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	<title>Associazione Culturale Udine Sipario</title>
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	<description>Ciao mondo...questo è il nostro blog sullo spettacolo!</description>
	<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 16:33:23 +0000</pubDate>
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		<title>Qualcosa di cui……parlare!</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 10:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri 2 agosto, nello spazio del Parco “Ardito Desio” loc. Rizzi, nell’ambito della 9° Rassegna Teatrale organizzata dalla 2° Circoscrizione e dall’Associazione Teatrale Friulana, la compagnia  “Passe-partout teatro” ha proposto Vestiti e usciamo…. commedia in due atti di Simonetta Vallone.
La  compagnia  &#8220;Passe-Partout  Teatro&#8221;  si costituisce a Porcìa nel 2005 su iniziativa di un gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 11pt"><font face="Arial"><span style="font-size: 11pt">Ieri 2 agosto, nello spazio del Parco “Ardito Desio” loc. Rizzi, nell’ambito della 9° Rassegna Teatrale organizzata dalla 2° Circoscrizione e dall’Associazione Teatrale Friulana, la compagnia<span>  </span>“Passe-partout teatro” ha proposto <em>Vestiti e usciamo….</em> commedia in due atti di Simonetta Vallone.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">La<span>  </span>compagnia<span>  </span>&#8220;Passe-Partout<span>  </span>Teatro&#8221;<span>  </span>si costituisce a Porcìa nel 2005 su iniziativa di un gruppo di attori non professionisti provenienti da diverse realtà di teatro amatoriale del Friuli e di altre regioni italiane.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Simonetta Vallone, laureata in Lettere presso l’università di Pisa, insegna attualmente presso <st1 ProductID="la Scuola Media" w:st="on"></st1>la Scuola Media di Sacile (PN). Le sue opere, brillanti,<span>  </span>ma che indagano nell&#8217;esperienza umana e nella sofferenza dei rapporti senza<span>  </span>tuttavia<span>  </span>banalizzare il racconto, hanno vinto numerosi premi<span>  </span>di rilevanza nazionale. <br />
</span><span style="font-size: 11pt">Scenografia semplice e scarna, tipica di un teatro con poche risorse qual&#8217;è il teatro amatoriale. Alcune quinte dipinte (male!) alcuni mobili rivestiti ….alcune suppellettili sparse&#8230;. <span> </span>nulla più. Non vuole essere una critica, ma solo una constatazione…in tutti gli spettacoli ci sono luci e ombre! L’importante è che le luci banalizzino le ombre! E questo spettacolo ci è riuscito!&#8230;<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Infatti, quando la rappresentazione inizia, con Ilaria abbandonata sul divano e poi via via si <span> </span>snoda con l’ingresso di Elena, di Alberto e Giulio il pubblico percepisce subito che sono attori che vale<span style="color: #333333"> veramente la pena di stare a sentire, indipendentemente da quello che sta loro attorno.<br />
</span></span><span style="font-size: 11pt">Tutti, nessuno escluso, rappresentano il ruolo che interpretano e lo vivono sulla scena come nella vita, dove ognuno indossa la maschera che la vita stessa gli ha imposto o che, per circostanze, si è scelta. <span> <br />
</span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Le vicende di quattro personaggi si intrecciano in un continuo tra presente e passato. Il tono è leggero, ma l’indagine sulle dinamiche di coppia scava nell’animo dei protagonisti senza dar luogo a esiti scontati. <span>  <br />
</span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Ilaria è una donna colta, estroversa che si è sposata giovane credendo nel matrimonio <span> </span>che, dieci anni dopo, si è risolto in una sofferta separazione. Si è liberata dalle frustrazioni di un rapporto logorato, ma è rimasta prigioniera di abitudini e ricordi.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Giulio, il marito, se n&#8217;è andato ad abitare altrove. Le ha lasciato la casa sapendo che Ilaria non sarebbe riuscita a separarsi da tutte quelle cose che avevano accompagnato la loro vita di coppia. Forse è ancora innamorato, o forse anche lui non sa staccarsi da una rassicurante routine che continua ad alimentare, a suo modo, con atteggiamenti di comoda &#8220;normalità&#8221;.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Elena, è l&#8217;amica del cuore di Ilaria, ma<span>  </span>legata anche a Giulio da un ambiguo rapporto che si svelerà nel corso della commedia.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Alberto, scrittore di “necrologi”, entra nella vita di Ilaria, dopo aver attraversato anni prima anche quella di Elena, nel ruolo di <span> </span>attuale fidanzato. <span> </span><span> <br />
</span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Nelle ricerca<span>  </span>di stabilità<span>  </span>affettiva,<span>  </span>nella mancanza di certezze, attraverso intelligenti e brillanti dinamiche, interpretate da tutti in maniera chiara e coinvolgente i personaggi diventano protagonisti<span>   </span>e<span>   </span>insieme<span>   </span>vittime<span>   </span>di<span>  </span><span> </span>un inconsapevole gioco al massacro. <br />
</span><span style="font-size: 11pt; color: black; font-family: Arial">I dialoghi sono<span>  </span>materiale vivo, pulsante di emozioni forti e<span>  </span>di sentimenti. </span><span style="font-size: 11pt; color: #333333; font-family: Arial">Non c’è un attimo di respiro. </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Il ritmo con cui si succedono le azioni è reso ancora più dinamico dalla gestualità dei protagonisti che percorrono continuamente scena <span> </span>e retroscena dal quale, a brevi intervalli, escono per indossare un abito o per ritrovare il filo del discorso.<br />
</span><span style="font-size: 11pt">Al termine, la rappresentazione è stata salutata con applausi molto calorosi a dimostrazione, edificante, che al pubblico non piace solo la <em>farsetta</em> comica in lingua friulana, come vogliono farci credere, ma sa apprezzare anche i testi <span> </span>in lingua italiana, quando sono intelligenti e proposti in maniera seria e quasi professionale.<span> <br />
</span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Una <span> </span>bella sfida sarebbe che qualche giornalista recensisse spettacoli come questo, ma sulla stampa cittadina non c’è nessuno che scriva, in maniera seria, continuativa e professionale di teatro amatoriale, quasi fosse un percorso di serie B, da non prendere nemmeno in considerazione. <br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Invece il teatro amatoriale, proposto a  livelli seri, come fanno tante compagnie iscritte ATF, è un’ottima fonte di cultura ed è uno dei pochi modi per <span> </span>far dialogare, in sinergia, attori, pubblico e territorio. <br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Scrivere, diffondere, testimoniare e parlarne sarebbe un modo intelligente per capire la realtà teatrale dei non professionisti che attraverso sacrifici e impegno vanno alla ricerca del consenso del loro pubblico solo per amore verso il teatro. <br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Complimenti agli interpreti, tutti molto bravi: Ascanio Caruso, Paolo De Zan, Silvia Spironelli, Simonetta Vallone. <o></o></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><o></o> </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><span> </span><o></o></span><span style="font-size: 11pt; color: #333333; font-family: Arial"><span> </span><span> </span><o></o></span></font></span></p>
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		<title>Amatori e&#8230;&#8230;.amatoriali!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 17:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao sono d&#8217;accordo con l&#8217;articolo scritto da Adri sul poco..quasi niente&#8230;spazio riservato a chi dedica con spirito di sacrificio ore del proprio tempo a recitare mentre i professionisti della recitazione dedicano la propria giornata a &#8220;studiare&#8221; definendosi AMATORI del teatro. Gli altri, cioè gli amatoriali, dedicano la propria&#8230;serata &#8230;allo studio del copione, del personaggio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao sono d&#8217;accordo con l&#8217;articolo scritto da Adri sul poco..quasi niente&#8230;spazio riservato a chi dedica con spirito di sacrificio ore del proprio tempo a recitare mentre i professionisti della recitazione dedicano la propria giornata a &#8220;studiare&#8221; definendosi AMATORI del teatro. Gli altri, cioè gli amatoriali, dedicano la propria&#8230;serata &#8230;allo studio del copione, del personaggio e quant&#8217;altro occorre x riuscire a presentarsi ad un pubblico e recitare la propria parte che il più delle volte avviene con considerevole successo. Ed è x questo motivo che qualche notizia in più sulla stampa non farebbe male. Gli amatori&#8230;ali vivono di sogni e VOLANO SULLE..ALI&#8230;quando attori consapevoli si trasformano in AMATORI della recitazione. Michi</p>
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		<title>Più spazio sulla stampa ai gruppi teatrali amatoriali</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 17:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono sempre chiesta perchè i gruppi amatoriali non ricevano la stessa ospitalità e attenzione sui giornali delle compagnie professionali! Se l&#8217;informazione imparziale  esiste ancora, ma soprattutto se l&#8217;informazione serve ancora a qualche cosa,  allora questa disparità di trattamento non dovrebbe esserci. Mi chiedo e vi chiedo quale sia la differenza tra un attore professionista e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana">Mi sono sempre chiesta perchè i gruppi amatoriali non ricevano la stessa ospitalità e attenzione sui giornali delle compagnie professionali! Se l&#8217;informazione imparziale  esiste ancora, ma soprattutto se l&#8217;informazione serve ancora a qualche cosa,  allora questa disparità di trattamento non dovrebbe esserci. Mi chiedo e vi chiedo quale sia la differenza tra un attore professionista e uno amatoriale. Secondo me il professionista è quello che vive e sopravvive di e con il teatro, il  suo recitare è la sua professione; ed è per questo che le sue ore lavorative giornaliere sono dedicate alla studio dei testi e  alla preparazione del personaggio.  Anche l&#8217;amatoriale studia, si prepara e cerca di dare  sulla scena il meglio di sè, ma la sua professione, quella con la quale mangia,  è un&#8217;altra. Partendo, naturalmente, dal presupposto che entrambi abbiano un minimo di capacità recitative, la  differenza sta  nelle ore che ognuno  dedica alla preparazione.  Dopo aver fatto otto o dieci ore di lavoro l’attore professionista va a dormire o va a divertirsi; dopo aver fatto otto o dieci ore di lavoro, l’attore amatoriale si dedica al lavoro teatrale, sacrificando le   ore libere o il tempo che vorrebbe dedicare alla famiglia. Indubbiamente lo fa volentieri, ma a volte un po’ di attenzione non guasterebbe, anche solo nella divulgazione puntuale degli appuntamenti, per dare al pubblico che segue questi spettacoli, la possibilità di sapere dove le compagnie amatoriali si esibiscono.</font></p>
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		<title>Benvenuti!</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 13:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore del Blog</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Danza]]></category>

		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

		<category><![CDATA[Lirica]]></category>

		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Musical]]></category>

		<category><![CDATA[Operetta]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente, dopo lunga gestazione, è nato il nostro blog sullo spettacolo. Con questa iniziativa intendiamo dare voce a chiunque voglia esprimere opinioni personali, giudizi e critiche, positive o negative, sul tema, una sorta di &#8220;salotto tematico&#8221; per tutti.
Speriamo che il Blog riguardi non solo il mondo dello spettacolo dei professionisti, ma anche e soprattutto, quel nutrito e variegato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, dopo lunga gestazione, è nato il nostro blog sullo spettacolo. Con questa iniziativa intendiamo dare voce a chiunque voglia esprimere opinioni personali, giudizi e critiche, positive o negative, sul tema, una sorta di &#8220;salotto tematico&#8221; per tutti.<br />
Speriamo che il Blog riguardi non solo il mondo dello spettacolo dei professionisti, ma anche e soprattutto, quel nutrito e variegato mondo amatoriale che è molto seguito e amato dalle &#8220;persone comuni&#8221; e, troppo spesso, dimenticato o relegato nei fondi pagina dei giornali.</p>
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