Associazione Culturale Udine Sipario
Sabato 21 marzo 2020 - ore 20:45
Auditorium Comunale "Riedo Puppo" - plesso scolastico di Moruzzo
SPETTACOLO SOSPESO A DATA DA DESTINARSI

Sabato 28 marzo 2020 - ore 20:45
Auditorium "Impero", via Delser 23 - Martignacco
SPETTACOLO SOSPESO A DATA DA DESTINARSI

Compagnia Teatrale il Tomât - nuovo spettacolo
L'Om, la Bestie e la Virtût
da "L'uomo, la bestia e la virtù" di Luigi Pirandello

traduzione in lingua friulana a cura di Fausto Zof

La commedia, tratta dalla novella “Richiamo all’obbligo” del 1906, risale al 1919. Definita da Pirandello «apologo in tre atti», fu rappresentata per la prima volta al Teatro Olimpia di Milano il 2 maggio 1919 dalla Compagnia di Antonio Gandusio e fu accolta sfavorevolmente dal pubblico e dalla critica per il suo contenuto un pò troppo scollacciato per quegli anni.
Proprio questo impasto di ipocrisia e di sesso riesce a essere esilarante e allo stesso tempo risulta di una graffiante forza polemica e ha fatto di questa commedia una tra le più rappresentate e meglio accolte dal pubblico ancora oggi a cent’anni di distanza.
L’uomo, il signor Paolino, professore rispettabile, colpevole, a suo dire, solo di “aver colto un frutto da un albero abbandonato”; la virtù, la signora Perella, sua amante, in apparenza tutta modestia, virtù e pudicizia, anche se… incinta del professor Paolino; la bestia, il marito, capitano di marina che ha un’altra famiglia a Napoli e, usando ogni pretesto, evita di avere rapporti fisici con la moglie. Senza l’incidente dell’inattesa maternità tutto sarebbe filato liscio e i due amanti avrebbero potuto continuare per anni e anni a recitare la parte di persone integerrime. È questa la società che Pirandello vuol rappresentare: una società che in apparenza accetta le norme comuni e le convenzioni e in segreto le trasgredisce.
TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
CHIUSURA DELLA BIGLIETTERIA DAL 10 MARZO 2020


Comunicazione del 31 marzo 2020
Nonostante il fermo obbligato, lo staff del Teatro è al lavoro per riprogrammare il maggior numero possibile di eventi della Stagione interrotta dall’emergenza Covid-19.

L’obiettivo è quello di portare in scena, se le autorità daranno il nulla osta alla riapertura dei teatri, “Arsenico e vecchi merletti”, la Lezione di Storia “Donne: la maternità rubata” e il concerto dell’Akademie Für Alte Musik Berlin a giugno 2020. Arturo Brachetti con “Solo” slitta invece a ottobre.

Parte degli spettacoli e dei concerti cancellati saranno riprogrammati nella stagione 2020/21. Numerosi i segnali di solidarietà da parte del pubblico e degli operatori. Perdura la situazione di allarme e incertezza determinata dal diffondersi del Covid-19 che ha portato anche alla chiusura obbligata del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. La Fondazione sta però lavorando senza sosta per poter garantire il prima possibile, con la risoluzione dello stato di emergenza, un ritorno alla normalità, al piacere di poter assistere ancora, insieme, agli spettacoli di prosa, di danza e ai concerti sinfonici richiamando, come da tradizione, i migliori artisti, le grandi compagnie e le più rinomate orchestre del panorama nazionale e internazionale.

“Il mondo della cultura e in particolare quello del teatro partecipano e sono coinvolti nell'afflizione causata dalla drammatica emergenza sanitaria che stiamo affrontando - sottolinea il presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Giovanni Nistri -. Né potrebbe essere diversamente, essendo il teatro parte essenziale della vita della comunità cui appartiene. La reazione doverosa può consistere solo nell'organizzare al meglio la propria attività futura per essere pronti - quando l'emergenza sarà finita - a riproporre un'offerta artistica che rispetti la qualità elevata finora garantita e consenta allo spettatore di riflettere su se stesso o più semplicemente di trascorrere un paio d'ore senza pensieri. Un ringraziamento particolare vogliamo però rivolgerlo prima di tutto al nostro pubblico che continua a seguirci con grande affetto, agli operatori culturali e a quanti ci hanno già informato di voler rinunciare al rimborso dei biglietti e abbonamenti per sostenere il Teatro in questo momento di particolare difficoltà.”

Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine prova dunque a ripartire iniziando da due punti fermi: ricollocare fra giugno e ottobre 2020 alcuni appuntamenti inizialmente in calendario fra marzo e maggio 2020 e recuperare, nella stagione 2020/21, parte degli spettacoli di prosa, danza e concerti che non potranno avere luogo nei tempi precedentemente annunciati.

Allo stato attuale, la Fondazione CONFERMA LA RIPROGRAMMAZIONE dei seguenti appuntamenti:

PROSA
- Arsenico e vecchi merletti con Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini (3, 4, 5 giugno 2020);
- la Lezione di Storia - Donne: la maternita’ rubata - a partire da Cenere di Grazia Deledda con la professoressa Valeria Palumbo (7 giugno);
- Solo - The Legend of the Quick Change di e con Arturo Brachetti, in scena il 16 e 17 ottobre.

MUSICA
- l’Akademie Für Alte Musik Berlin (16 giugno 2020) con Isabelle Faust al violino e il maestro di concerto Bernhard Forck, con un programma tutto dedicato alle musiche di Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach.

Sono ANNULLATI i seguenti spettacoli della Stagione di PROSA:
- Cercivento di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino;
- Va pensiero di Marco Martinelli;
- I fratelli Karamazov con Glauco Mauri, Roberto Sturno e la regia di Matteo Tarasco;
- Supermarket - A Modern Musical Tragedy di Gipo Gurrado e Livia Castiglioni;
- Orgoglio e pregiudizio dal romanzo di Jane Austen per la regia di Arturo Cirillo;
- la Lezione di Storia - Napoli: raccontare il male a partire da Gomorra di Roberto Saviano di Paolo Macry.

Sono ANNULLATI i seguenti spettacoli della Stagione di MUSICA e DANZA:
- il concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino;
- il concerto del Monteverdi Choir con l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique diretti da Sir John Eliot Gardiner;
- il balletto Dance Me - Omaggio a Leonard Cohen con Les Ballets Jazz di Montréal.
- l’opera lirica Le nozze di Figaro.

La Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine ringrazia il gentile pubblico per la pazienza dimostrata in questo momento di emergenza e invita a conservare i titoli d’ingresso di tutti gli spettacoli sopracitati in attesa che siano formalmente comunicate, secondo i termini di legge, le modalità di rimborso come da art. 88 del DL 17/03/2020, anche eventualmente dietro emissione di un voucher utilizzabile presso il Teatro nella stagione di Prosa, Musica e Danza 2020/21.

Si invita il gentile pubblico a consultare il sito del Teatro www.teatroudine.it e la pagina social www.facebook.com/teatroudine/ per tutti gli aggiornamenti

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