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Matrimoni & Patrimoni
foto dello spettacolo di Piercarlo Copetti
L'Om, la Bestie e la Virtût
da "L'uomo, la bestia e la virtù" di Luigi Pirandello
La commedia, tratta dalla novella “Richiamo all’obbligo” del 1906, risale al 1919. Definita da Pirandello «apologo in tre atti», fu rappresentata per la prima volta al Teatro Olimpia di Milano il 2 maggio 1919 dalla Compagnia di Antonio Gandusio e fu accolta sfavorevolmente dal pubblico e dalla critica per il suo contenuto un pò troppo scollacciato per quegli anni. Proprio questo impasto di ipocrisia e di sesso riesce a essere esilarante e allo stesso tempo risulta di una graffiante forza polemica e ha fatto di questa commedia una tra le più rappresentate e meglio accolte dal pubblico ancora oggi a cent’anni di distanza. L’uomo, il signor Paolino, professore rispettabile, colpevole, a suo dire, solo di “aver colto un frutto da un albero abbandonato”; la virtù, la signora Perella, sua amante, in apparenza tutta modestia, virtù e pudicizia, anche se… incinta del professor Paolino; la bestia, il marito, capitano di marina che ha un’altra famiglia a Napoli e, usando ogni pretesto, evita di avere rapporti fisici con la moglie. Senza l’incidente dell’inattesa maternità tutto sarebbe filato liscio e i due amanti avrebbero potuto continuare per anni e anni a recitare la parte di persone integerrime. È questa la società che Pirandello vuol rappresentare: una società che in apparenza accetta le norme comuni e le convenzioni e in segreto le trasgredisce.
SCHEDA TECNICA
Titolo: L'Om, la Bestie e la Virtût
Autore: Luigi Pirandello (traduzione in lingua friulana a cura di Fausto Zof)
Atti: 2
Lingua: friulano
Durata: 90 min.
Anno: 2019
Genere: commedia
Attori: 10
Spettacolo disponibile:

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